Nacque il 4 novembre 1946 a Floral Park, New York, negli Stati Uniti. Morì il 9 marzo 1989 a Boston, Massachusetts.
Studi compiuti e inizio della carriera di fotografo
Mapplethorpe studiò pittura e scultura al Pratt Institute di Brooklyn, dove inizialmente si interessò alle arti visive, prima di dedicarsi alla fotografia. Il suo ingresso nel mondo della fotografia avvenne attraverso la Polaroid, una tecnica che adottò per realizzare immagini sperimentali durante i primi anni della sua carriera, spesso influenzate da temi d’avanguardia.
Genere di fotografia
Il lavoro di Mapplethorpe si concentrò sulla fotografia artistica, spaziando tra ritratti, nudi maschili e femminili, nature morte, e opere che documentavano la cultura queer e la scena BDSM negli anni ’70 e ’80.
Perché è famoso
Mapplethorpe è ricordato per aver portato la fotografia ad un livello artistico elevato, utilizzando la luce e la composizione con una precisione quasi scultorea. È noto anche per la sua capacità di affrontare argomenti controversi, sfidando le convenzioni sociali e politiche del suo tempo, come dimostrato dalla sua mostra The Perfect Moment.
Tipo di fotografia
Mapplethorpe lavorò prevalentemente in bianco e nero, privilegiando un’estetica classica che esaltava i contrasti e i dettagli. Tuttavia, realizzò anche alcune opere a colori, soprattutto nei ritratti.
Attrezzatura utilizzata
Mapplethorpe utilizzò fotocamere di medio formato, in particolare Hasselblad, che gli permetteva di ottenere immagini di altissima qualità e dettagli nitidi.
Supporto utilizzato
Il suo lavoro si basò principalmente sulla pellicola negativa in bianco e nero. Fu anche un esperto nello sviluppo e nella stampa fotografica, spesso lavorando con carte fotografiche di alta qualità.
Tipo di pellicola, carta, bagni di sviluppo usati
Mapplethorpe utilizzava pellicole professionali in bianco e nero, come le pellicole Ilford. Per la stampa, prediligeva carte a contrasto elevato per ottenere immagini incisive e dalla texture raffinata. Collaborava con laboratori specializzati per i bagni di sviluppo, curando personalmente la resa finale delle stampe.
In quale contesto storico fotografava?
La carriera di Mapplethorpe si sviluppò tra gli anni ’70 e ’80, un periodo di intensa evoluzione culturale negli Stati Uniti. Questo fu anche l’epoca dell’esplosione della cultura queer, della controcultura e della crisi dell’HIV/AIDS, tematiche che influenzarono profondamente il suo lavoro.
In quale contesto sociale fotografava?
Mapplethorpe operava in un ambiente artistico e sociale caratterizzato dalla lotta per i diritti civili e dall’affermazione delle minoranze sessuali. La sua arte divenne una piattaforma per esplorare e celebrare l’identità queer, ma anche per sfidare le norme culturali del suo tempo.
C’erano una o più zone dove fotografava di preferenza?
Mapplethorpe lavorava principalmente a New York, dove trovò ispirazione nella vivace scena artistica e culturale della città. Alcuni dei suoi scatti furono realizzati in studi fotografici, dove poteva controllare meticolosamente la luce e la composizione.
Foto o servizi particolarmente famosi
- La serie di ritratti di Patti Smith, tra cui la copertina dell’album Horses.
- I nudi maschili, caratterizzati da un approccio scultoreo e compositivo impeccabile.
- La controversa mostra The Perfect Moment, che includeva immagini esplicite legate alla cultura BDSM.
Personaggi famosi fotografati
Mapplethorpe realizzò ritratti di numerosi artisti e celebrità, tra cui:
- Patti Smith
- Andy Warhol
- Grace Jones
- Isabella Rossellini
Quale eredità ha lasciato ai professionisti e agli appassionati di fotografia?
Mapplethorpe ha ridefinito la fotografia come arte, dimostrando che può essere un mezzo per esplorare questioni sociali e culturali. La sua influenza si riflette nel lavoro di molti fotografi contemporanei, specialmente nel modo di affrontare temi legati all’identità, alla sessualità e al corpo umano.
C’è qualche suo aspetto che è stato sopravvalutato?
Alcuni critici ritengono che l’enfasi sul carattere controverso delle sue opere abbia talvolta oscurato la loro profondità artistica. Altri sostengono che la sua ossessione per la perfezione formale possa aver limitato la spontaneità delle sue immagini.
Fatti curiosi e aneddoti nella sua vita di fotografo
La sua amicizia con Patti Smith fu una delle relazioni più significative della sua vita; i due condivisero non solo un rapporto artistico ma anche un profondo legame emotivo.
Mapplethorpe soffrì di AIDS negli ultimi anni della sua vita e usò la sua arte per sensibilizzare il pubblico sulla malattia.
Poco prima della sua morte, istituì la Robert Mapplethorpe Foundation per supportare le arti visive e la ricerca sull’HIV/AIDS.
