Questo scatto segna il mio ritorno alla fotografia bianconero così come la facevo all’inizio degli anni Novanta.

Fa parte del filone della foto intimistica, basata sugli oggetti semplici che tutti i giorni utilizziamo, che nessuno normalmente fotograferebbe.

Gli asciughini con le ciliege ce li abbiamo in cucina da anni, e per ironia della sorte li ho fotografati il giorno in cui ho appreso tramite Facebook della prematura scomparsa dell’amico giapponese Kazuyuki Kinoshita, al secolo “Kinta”. Ho pensato di dedicare a lui questa foto, pensando ai ben noti ciliegi in fiore di Tokyo.

La fotografia esce da una Nikon D800 dopo un tempo di esposizione di ben 30 secondi a diaframma f/16, ISO 100. Lo scatto in formato RAW ha permesso di mantenere il dettaglio, anche minimo, tanto nelle luci quanto – soprattutto – nelle ombre (cosa non ben valutabile nella riproduzione a bassa risoluzione qui pubblicata).

L’obiettivo è il Nikkor 105mm f/2.8 serie AI.

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