In breve

  • Quanti sono i soggetti da fotografare? Uno o più di uno?
  • Quale sarà la location?
  • Quale dovrà essere lo stile del servizio fotografico?
  • Nel caso di più soggetti, l’immagine sarà unica per tutti, dettata dall’azienda, oppure ognuno potrà farsi fotografare a suo gusto?
  • Sono previste foto di gruppo?

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VARIE TIPOLOGIE DI RITRATTO BUSINESS

Un servizio fotografico di ritratto business può essere di diversi tipi:

  1. Deve essere fotografata una sola persona;
  2. Devono essere fotografate più persone individualmente.
  3. Devono essere fotografate più persone in gruppo.
  4. Devono essere fotografate più persone, sia individualmente che in gruppo

Queste situazioni, apparentemente simili, nella pratica sono molto diverse tra loro, non tanto per la durata del servizio ma per il tipo di risultato che deve essere consegnato. Vediamo tutto nei dettagli.

IL BRIEFINIG PRIMA DEL SERVIZIO FOTOGRAFICO

E’ un elemento indispensabile se si vuole pianificare un lavoro coerente, altrimenti sarà come navigare a vista nella nebbia.

Se possibile il briefing dovrebbe essere fatto incontrandosi di persona nella location dove si svolgerà il servizio. In caso contrario il fotografo e il committente si parlaranno telefonicamente o in videoconferenza, e il fotografo avrà la possibilità di capire cosa si aspetta il cliente.

In genere il fotografo proporrà uno o più stili di ritratto, anche a seconda del tipo di attività dell’azienda e della location, ma può darsi che sia il cliente stesso a dettare una certa linea d’azione, basata su idee proprie o su uno stile fotografico che ha visto in altre circostanze.

SERVIZIO FOTOGRAFICO PER UNA O PIU’ PERSONE?

Questa è la base di partenza che condizionerà l’organizzazione del servizio.

Servizio fotografico per una sola persona: in genere il soggetto è l’imprenditore o la persona di grado più alto in azienda, oppure un professionista o un consulente che lavora in proprio. In questo caso gli accordi vanno presi direttamente con la persona da fotografare.

Servizio fotogrfico per più persone: il numero può variare a seconda della “cerchia” di persone da fotografare:

  1. I soci titolari dell’azienda;
  2. L’imprenditore con i responsabili dei principali settori aziendali;
  3. Lo staff dirigenziale e i quadri;
  4. Lo staff dirigenziale, i quadri e gli impiegati;
  5. Lo staff dirigenziale e tutti i dipendenti (ipotesi meno comune)

In questo caso gli accordi vengono di solito presi con una sola persona che gestisce il servizio fotografico a nome di tutti i soggetti da fotografare…. altrimenti non sarà facile gestire il tutto!

LO STILE DEL SERVIZIO FOTOGRAFICO

Questo punto è di grande importanza ed è il primo da chiarire, per evitare che il fotografo sia “fuori tema” ancora prima di iniziare a scattare.

Ci sono servizi di ritratto business realizzati in puro stile aziendale, rigoroso, che devono proiettare un’aura di serietà, professionalità e organizzazione, sfiorando quasi lo stile austero, che mostrano il soggetto come il suo target si aspetta di vederlo.

E’ il caso di un consulente aziendale o finanziario, che deve irradiare sicurezza e affidabilità al primo sguardo, e non solo per l’abito che indossa, ma anche per l’ambiente nel quale viene fotogratato.

Ma ci sono anche servizi di fotografia business molto più imprevedibili, in cui il soggetto si presenta con un’immagine fuori dalle righe, che ti fa capire di essere un innovatore nel suo campo, uno che non segue il solito solco.

Prendiamo ad esempio uno chef di cucina. In Rete si trovano foto in stile classico, che fanno pensare a una cucina di alto livello basata sulle tradizioni più forti della ristorazione italiana, magari realizzate in bianconero. Ma si trovano anche foto dal gusto marcatamente moderno per un tipo di cucina molto più aggressiva, in cui lo chef è ritratto mentre fa volteggiare gli ingredienti o li lancia nel tegame, con intonazione dei colori forzatamente inconsueta.

Entrambe le tipologie sono corrette, purché coerenti col soggetto e con l’immagine che si vuole proiettare, ma non è detto che lo stesso fotografo sia in grado di affrontarle entrambe con la stessa padronanza.

Per questo il fotografo dovrà mettere al corrente il cliente del proprio stile, mostrandogli i suoi migliori lavori in portfolio, per evitare che il cliente si aspetti qualcosa di completamente diverso, magari specificato solo al momento degli scatti.

Allo stesso tempo il cliente potrà mostrare al fotografo alcune foto da cui prendere spunto per il proprio servizio fotografico.

QUALE SARA’ LA LOCATION DEL SERVIZIO FOTOGRAFICO?

In genere ci sono due possibilità:

  1. Il luogo (azienda, ufficio, negozio…) dove il soggetto lavora abitualmente;
  2. Lo studio del fotografo (il suo studio o uno studio esterno affittato per l’occasione).

Una terza possibilità può essere un servizio fotografico in un’altra location.

L’AZIENDA
E’ normale che un imprenditore desideri essere fotografato nel proprio ambiente. Però dobbiamo pensare che – indipendentemente dal loro fatturato – non tutte le aziende possono disporre di uffici e ambienti di lavoro adatti al tipo di ritratto business che il cliente si aspetta. Molte riviste di settore e siti specializzati ci hanno abituato a ritratti di imprenditori ambientati in luoghi di alto livello che non si trovano ovunque. In questo caso può essere preferibile lo studio fotografico.

Un altro motivo per cui si preferisce l’azienda è per evitare di “perdere tempo” a recarsi presso il fotografo, soprattutto quando sono più persone a dover essere fotografate, e quindi più persone a lasciare temporaneamente l’attività lavorativa.

LO STUDIO FOTOGRAFICO
Viene scelta questa location quando il soggetto vuole essere ritratto in condizioni particolari, che in azienda non è possibile riprodurre a dovere. E’ il caso dei ritratti con schemi luce speciali, con sfondi di un certo tipo, oppure quando sia necessario fotografare un gruppo di persone (anche più di 10) che non troverebbero abbastanza spazio negli ambienti aziendali.

A volte succede anche il contrario di quanto detto prima, ovverosia che il soggetto decida deliberatamente di lasciare l’azienda e recarsi dal fotografo per staccare la spina dal lavoro e concentrarsi unicamente sul servizio fotografico, cosa che potrebbe risultare difficle in ufficio.

UN’ALTRA LOCATION
Il cliente potrebbe desiderare di essere ripreso in esterni diversi da quelli dell’azienda, o sul luogo di un lavoro realizzato (consideriamo un archittetto che si voglia far ritrarre nella cornice della sua ultima costruzione).

QUANTE INQUADRATURE E QUANTI SCATTI PER OGNI SOGGETTO, NEL CASO DI VARIE PERSONE DA FOTOGRAFARE?

La cosa cambia a seconda se si scatta nello studio fotografico o in azienda.

Partiamo dal principio che il servizio fotografico di ritratto business dovrebbe interndersi…

  • Una inquadratura;
  • Uno scatto consegnato per soggetto (scelto tra più di uno).

…almeno salvo accordi diversi.

Questo perché a tutto dobbiamo dare una regola iniziale. Naturalmente questo cambia a seconda della location in cui si scatta.

Se si lavora in studio lo schema di luci potrà essere modificato con relativa semplicità, e magari scattare sia con sfondo chiaro che scuro. Questo permetterà al fotografo di riprendere il soggetto in primo piano, a mezzo busto o a figura intera.

Se si lavora in azienda lo schema di luci è molto più rigido, perché si prevede che il fotografo arrivi dotato di attrezzatura di illuminazione “pesante” e “ingombrante” per cui non è possibile scattare…

  • Prima col soggetto seduto alla scrivania;
  • Poi in piedi nella stanza;
  • Poi nel corridoio;
  • Poi nello showroom;
  • Poi nell’ingresso…

Naturalmente si può fare, ma i tempi si allungano di molto, soprattutto per il frequente cambio di scena con spostamento dei flash e dei relativi cablaggi.

Quindi l’ideale sarebbe scegliere:

  1. Un’inquadratura uguale per tutti;
  2. Oppure un’inquadratura uguale per tutti e un’altra per alcuni personaggi di rango maggiore;
  3. Oppure come al punto 2) più una seconda inquadratura in primo piano per tutti i soggetti.

L’ASPETTO DEI SOGGETTI FOTOGRAFATI

Quando i soggetti sono più di uno, la direzione aziendale deve decidere se dovrà esserci uno stile comune nell’aspetto dei soggetti fotografati oppure se ognuno potrà presentarsi vestito come vuole. In genere ogni azienda – piccola o grande che sia – prevede già un codice di decoro, a prescindere dal servizio fotografico. In certe aziende ognuno può vestire come vuole, in altre si richiede un abbigliamento più formale, mentre in altre ancora, soprattutto le aziende più giovani, l’informalità del look è uno dei valori aziendali.

Una buona regola da seguire potrebbe basarsi su quanto accade alle cene aziendali. In queste ricorrenze non è detto che il personale sia obbligato a vestirsi “in un certo modo”, però in genere qualunque dipendente cerca spontaneamente di presentarsi “in un certo modo”, senza che nessuno glielo imponga, pur restando all’interno del suo stile personale, sia esso formale o informale.

FOTO A COLORI O IN BIANCONERO?

In genere quando si parla di fotografia si pensa alla fotografia a colori, soprattutto per i ritratti femminili. Però il bianconero nei ritratti aziendali ha un suo fascino e una sua ragione di esistere. In genere lo si sceglie per due motivi:

  1. Quando si vuole evidenziare la serietà (e anche l’importanza del soggetto);
  2. Oppure quando si vuole presentare il proprio ritratto in modo diverso da come lo presenterebbe la maggior parte della gente.

Con la fotografia digitale non si deve più decidere prima di fare il servizio se le foto dovranno essere a colori o in bianconero. Tuttavia ci sono particolari condizioni per cui organizzarsi prima porta risultati migliori.

Il bianconero può essere sviluppato a contrasto moderato o a contrasto forte.

Il contrasto moderato mostra un’immagine con toni di grigi più vicini tra loro, con i neri non troppo scuri e i bianchi non troppo chiari.

Nel contrasto forte i neri sono molto più scuri e i bianchi molto più luminosi

E’ ovvio che nella maggior parte dei casi una scala tonale uniforme e non troppo carica sarà la scelta migliore, ma nel caso di bianconero in studio, dove con le luci si può accentuare o ridurre il contrasto tra bianchi e neri, possiamo pensare anche a foto più contrastate, soprattutto per soggetti maschili.

Se il soggetto veste un abito grigio medio o comunque non di colore scuro, la foto in partenza sarà più adatta a presentare un contrasto uniforme.

Ma se il soggetto veste un abito nero, grigio scuro o blu scuro, magari con camicia bianca e cravatta scura, la resa più contrastata sarà più facilitata in partenza.

In questo modo, in caso di soggetto singolo, ci sarà la possibilità di prevedere il risultato ancora prima dello scatto, e se il soggetto sarà informato prima, potrà decidere quali colori indossare per un’ottimale resa del bianconero.

IN CONCLUSIONE

Un servizio fotografico di ritratto aziendale può essere improvvisato o organizzato. Non è detto che improvvisando i risultati non vengano, anzi, molti fotografi lavorano con questo spirito. Ma se si vuole coinvolgere meglio il cliente, cercando di dargli il massimo per soddisfare le sue aspettativie, un minimo di organizzazione sarà sicuramente di grande aiuto, e non solo per il lavoro del fotografo.

Nella foto in alto è ritratto l’imprenditore Daniele Ielli, nell’ingresso dell’azienda